IL FOTOVOLTAICO L'INVESTIMENTO CON IL MIGLIOR
TASSO DI RENDITA CON IL NUOVO DECRETO "CONTO ENERGIA" |
www.gsel.it
IMPIANTO PARZIALMENTE INTEGRATO ( INCENTIVO MAGGIORE !)
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Il mercato fotovoltaico 2010 in Italia si è rivelato un'autentica miniera d'oro per tutti, offrendo maggiori opportunità d'investimenti.
Il nuovo conto energia settore fotovoltaico prevede 9 diverse tariffe incentivanti per il kW prodotto dall’impianto FV ed erogate per 20 anni, un approccio più semplificato, l’incentivazione maggiore per gli impianti integrati e di piccola taglia, oltre ad una serie di premi aggiuntivi per chi sostituisce, ad esempio, superfici in eternit con moduli solari fotovoltaici.
TARIFFE INCENTIVANTI 2010 |
POTENZA NOMINALE
IMPIANTO (kWp) |
IMPIANTI
NON INTEGRATI |
IMPIANTI
PARZIALMENTE INTEGRATI |
IMPIANTI INTEGRATI
ARCHITETTONICAMENTE |
| Da 1 a 3 kWp |
€ 0,384 / kWh |
€ 0,422 / kWh |
€ 0,470 / kWh |
| Da 3 a 20 kWp |
€ 0,365 / kWh |
€ 0,404 / kWh |
€ 0,442 / kWh |
| Superiore a 20 kWp |
€ 0,346 / kWh |
€ 0,384 / kWh |
€ 0,422 / kWh |
Secondo il decreto attuativo del “Conto energia”, presentato il 19/02/07, tutta l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico viene valorizzata mediante apposito contatore e incentivata tramite il GSE a valore fisso per 20 anni, indipendentemente dall’utilizzo che di questa energia se ne fa. Oltre a questo si ha il vantaggio della riduzione della spesa per la bolletta grazie alla auto produzione o i vantaggi derivanti dalla vendita di energia in surplus (regime di scambio o di vendita). Allo scadere dei 20 anni, l’incentivo non verrà più erogato ma si manterrà il vantaggio dell’ autoproduzione o della vendita.
L’insieme incentivo più risparmio/vendita dell’energia, garantisce il rientro economico dell’investimento in 5-8 anni e quindi un guadagno notevole nell’arco dei 20 anni.
Il decreto stabilisce quanto segue: ad ogni unità di energia elettrica prodotta (kWh) con impianti FV viene riconosciuta una tariffa incentivante differenziata sulla base della potenza dell’impianto e della tipologia di installazione (a partire da 1 kWp in su, senza limitazione, per 3000 MWp complessivi entro il 2016, entrati in esercizio in data successiva al 01/10/05). Il Decreto inoltre incentiva l’installazione di impianti fotovoltaici semplificando notevolmante l’iter burocratico per l’accesso alla tariffe incentivanti.
L’aspetto più significativo rispetto alla normativa precedente riguarda la semplificazione dell’accesso alle tariffe incentivanti che non è più legato a nessun tipo di graduatoria o limite annuale. Chi vuole installare un impianto FV, piccolo o grande, dovrà inoltrare al gestore di rete (società elettrica) il progetto preliminare e la richiesta di connessione alla rete. Nel caso di impianti da 1 a 200 kWp il soggetto responsabile dichiara se intende avvalersi o meno del “servizio di scambio sul posto”. (pratiche eseguite se si desidera da ENERGIA SOLARE Srl)
Ricordiamo che nel caso di scambio sul posto da 1kWp a 200kWp, la tariffa incentivante è riconosciuta in base all’energia prodotta al limite di quella consumata dalle utenze; nelle varie fasce, se l’impianto produce più di quanto richiesto su base annuale, l’energia “in eccedenza” può essere immessa nella rete e verrà detratta dalle bollette successive. Se non ho lo scambio sul posto venderò l’elettricità prodotta al gestore di rete (ad es. al prezzo di 0,1011 €/kWh).
L’Autorità per l’Energia entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto sul conto energia ha il compito di definire le modalità e le tempistiche secondo le quali il gestore di rete comunica il punto di consegna ed esegue la connessione dell’impianto alla rete elettrica. Entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto il titolare dell’impianto deve far pervenire al soggetto attuatore (GSE, ex GRTN) la richiesta di concessione della tariffa incentivante spettante, unitamente alla documentazione di entrata in esercizio. Quindi il GSE, entro 60 giorni, dovrà comunicare al titolare dell’impianto la tariffa riconosciuta.
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Per impianti fotovoltaici da 1 a 3 kWp |
Integrato al tetto con sottocoppi 3kWp |

Parzialmente integrato appoggiato sul tetto 10kWp |
Non integrato 84,5kWp |
IMPIANTO INTEGRATO
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Per impianti fotovoltaici con potenze superiori a 20 kWp |

IMPIANTO A TERRA
35kWp
/non integrato
Il piu' grande impianto al mondo su inseguitore solare 35kWp. Busso Centallo CN
IL PROPRIETARIO SIG. BUSSO DICE:
Sono ancora incredulo, non credevo rendesse cosi' tanto, e soprattutto gli incentivi arrivano regolarmente! mai visto prima una cosa del genere: consumare energia ed essere pagati! il mondo cambia, e meno male in meglio!
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Queste nuove tariffe rimarranno in vigore fino al 31 dicembre 2009, ma saranno ridotte del 2% per ciascun anno fino al 2010 e resteranno sempre fisse per 20 anni (nessuna integrazione è prevista in base al tasso di inflazione). per ulteriori chiarimenti vedi: www.gse.it |
Premi: |
Sono previste maggiorazione del 5% per impianti “non integrati” (sopra i 3 kWp), per impianti su scuole, e strutture sanitarie pubbliche, su edifici pubblici di comuni con meno di 5.000 abitanti, per impianti integrati di aziende agricole e impianti integrati che sostituiscono coperture in eternit.
ATTENZIONE: SE SI SOSTITUISCE UN TETTO IN ETERNIT E SI COINBIENTA SI PUO' UTILIZZARE LA RIDUZIONE DALLE TASSE DEL 55%.
Gli impianti che operano in regime di scambio sul posto possono usufruire di un premio se sono abbinati ad un uso efficiente dell’energia. |
Cumulabilità degli incentivi:
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La tariffa incentivante non può essere richiesta (così come il relativo premio) nel caso in cui siano stati concessi incentivi pubblici in conto capitale oltre il 20% del costo dell’investimento. Questo non vale per le scuole pubbliche e le strutture sanitarie pubbliche.
Non è possibile comunque cumulare la tariffa incentivante con i certificati verdi e i titoli di efficienza energetica. Non possono usufruire dell’incentivo gli impianti per i quali è stata riconosciuta o richiesta la detrazione fiscale per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, come da finanziaria 2007. |
Il provvedimento fissa un primo tetto di 1.200 MW agli impianti finanziabili. Una volta raggiunta questa quota le tariffe verranno rimodellate in base all’andamento dei costi e del mercato. Obiettivo definito nel decreto è quello di installare 3.000 MW al 2016, cioè quasi 500 volte l’attuale installato nel nostro paese. |
PER ULTERIORI INFORMAZIONI NON ESITATE A CONTATTARCI. Grazie
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